
10 MARZO 1959
Insurrezione di Lhasa per proclamare la volontà di ritornare liberi ed indipendenti nel
Tibet unito .
L'insurrezione, repressa nel sangue, causa circa 87000 morti.
Molti manifestano attorno al palazzo del
Norbulinka a Lhasa per impedire all'armata cinese di arrestare il Dalai Lama.
11 MARZO 1959
Le donne si uniscono al movimento contro l'invasore, nominano delle rappresentanti e
pianificano delle azioni.
Nasce così l'ASSOCIAZIONE NAZIONALE DELLE DONNE TIBETANE
12 MARZO 1959
Migliaia di donne organizzano una manifestazione non violenta contro l'invasore.
20 MARZO 1959
Bombardamento di Lhasa da parte dell'esercito cinese.
Dopo un rastrellamento casa per casa, molte donne vengono arrestate.
Trascinate via dalle loro case sono sottoposte a brutali interrogatori e torture e dopo
processi sommari condannate a lunghi periodi di detenzione.
Le dirigenti del movimento vengono giustiziate pubblicamente.
MARZO 1959
Il Dalai Lama lascia clandestinamente il tibet vestito da comune tibetano.
Fugge in esilio verso l'india dove lo raggiungono in breve tempo 80000 tibetani.
APRILE 1959
Sua Santità il Dalai Lama rifiuta di firmare "l'Accordo dei 17 Punti"
che la Cina voleva imporre e raggiunge l'India.
A Dharamsala costituisce il Governo Tibetano in Esilio.
1959
Con la risoluzione 1353, l'Assemblea Generale delle Nazioni Unite, conferma ai tibetani il
"diritto alla libertà civile e religiosa per tutti senza distinzione".
LE BAMBINE E LA SCUOLA
- Nelle scuole pubbliche in Tibet l'educazione è apparentemente gratuita.
I docenti cinesi chiedono però molti soldi alle famiglie tibetane.
Non tutte possono permettersi questo costo
- La lingua d'insegnamento è unicamente il cinese
- I contenuti dell'insegnamento si rifanno alla cultura cinese
- Per tradizione nel Tibet molti ragazzi hanno avuto accesso all'educazione nei monasteri (gompa). Già in tenera età partecipavano alla vita monastica.
- Molti in Tibet erano i monasteri per sole monache ( Ani) ai quali accedevano le bambine che si dedicavano allo studio, alla preghiera e alla meditazione.
- Dall'aprile 1996, inizio della campagna cinese "PICCHIARE DURO", nessun giovane al di sotto dei 18 anni può accedere agli studi monastici.
- Per garantire un'educazione nella lingua, nella cultura e nella religione tibetana, molti genitori sono costretti a mandare i loro figli in esilio.
- Il viaggio, già molto pericoloso a causa dei passi da attraversare in alta quota, del freddo, della fame, è reso ulteriormente difficile dalla sempre maggior organizzazione delle guardie armate cinesi, People's Armed Police (PAP) che pattugliano la via verso l'esilio.
- Nella maggior parte dei casi i ragazzi non avranno mai più l'occasione di rivedere i loro genitori.
CONTROLLO DEI CICLI MESTRUALI
LE AUTORITÀ CINESI EFFETTUANO ESAMI VAGINALI REGOLARI A DOMICILIO O DOPO RIUNIONI OBBLIGATORIE
ORGANIZZATE NEI VILLAGGI.

SE UNA DONNA NON HA MESTRUAZIONI DEVE PRENDERE UN "BLU", PASTIGLIA ABORTIVA
SE È INCINTA DOPO AVER GIÀ RAGGIUNTO LA QUOTA PERMESSA DI 2 FIGLI LA SUA GRAVIDANZA VIENE
INTERROTTA IMMEDIATAMENTE E INDIPENDENTEMENTE DALLO STADIO DI SVILUPPO DEL BAMBINO
DOPO IL 6 MESE VIENE PRATICATA UN'INIEZIONE DI LEVANOR NELLA TESTA DEL BAMBINO.
IN QUESTO CASO NASCERÀ MA MORIRÀ SUBITO. A VOLTE VENGONO PURE PRATICATE
INIEZIONI ALLO STOMACO.
- AD OGNI ABORTO FORZATO SEGUE UNA STERILIZZAZIONE FORZATA.
- TUTTE LE SPESE DI QUESTE OPERAZIONI SONO A CARICO DELLA DONNA


Il diritto della donna alla maternità è sancito in numerose convenzioni internazionali.
La Repubblica popolare Cinese ha ammesso nel 1992 di praticare una politica di
restrizione delle nascite in Tibet già dal 1984.
Il Tibet è il paese meno densamente popolato del pianeta .
2.5 milioni di km2 con 6 milioni di abitanti corrispondenti a 5.4 abitanti per km2.
AD ESEMPIO NEL VILLAGGIO DI NYANGDREN,
324 DELLE 379 DONNE SPOSATE SONO STATE STERILIZZATE.
IL RIFIUTO DELLA STERILIZZAZIONE È CONSIDERATO OPPOSIZIONE AL SOCIALISMO
DIVIENE QUINDI UN REATO POLITICO
DONNE IN PRIGIONE
- MALNUTRIZIONI
- ASSENZA TOTALE DI IGIENE
- LAVORI PESANTISSIMI
- VIOLENZE E ABUSI
- SEDUTE DI INDOTTRINAMENTO POLITICO
- 1/3 DEI PRIGIONIERI POLITICI ATTUALMENTE DETENUTI SONO DONNE
DONNE ARRESTATE
- Per ragioni politiche
- Senza processo né condanna
- Senza diritto alla difesa
- A tempo indeterminato
TORTURE
- IN PARTICOLAR MODO SEVIZIE SESSUALI
- BOTTE SU OGNI PARTE DEL CORPO
- SOSPENSIONI PER I POLLICI
- PERMANENZA IN PIEDI NUDE PER ORE
- PENETRAZIONI RETTALI E VAGINALI CON BASTONI PER BESTIAME
- SCOSSE ELETTRICHE IN OGNI PARTE DEL CORPO
- E INFINITE ALTRE SEVIZIE RACCONTATE Dalle POCHE PRIGIONIERE RILASCIATE SU PRESSIONI
DI ASSOCIAZIONI INTERNAZIONALI
Alle torture assistono guardiani uomini e donne ma vi partecipano essenzialmente gli uomini
Le monache oltre agli orrori fisici devono sopportare orrori psicologici derivati dal fatto di dover insultare i voti religiosi.
Nessuna cura medica è data in seguito a queste feroci torture
Il 5% delle carcerate muore in carcere ma la maggior parte viene rilasciata quando è ormai allo stremo delle forze e muore poco dopo.
Questa procedura molto diffusa abbassa il numero delle morti di detenuti nelle carceri cinesi
LA CINA HA
FIRMATO E RATIFICATO LA CONVENZIONE DELLE
NAZIONI UNITE CONTRO
LA TORTURA.
1994
IL CONGRESSO NAZIONAL POPOLARE CINESE ADOTTA
LA LEGGE PER LA SANITÀ DELLA MADRE E DEL BAMBINO
- PERMETTE AI FUNZIONARI CINESI DI IMPEDIRE MATRIMONI E NASCITE IN SEGUITO AD
UNA DIAGNOSI ARBITRARIA DI SANITÀ MENTALE E FISICA DEI GENITORI
- IN CASO DI RIFIUTO: VENGONO SOPPRESSI AIUTI, LAVORO E ALLOGGIO ED INFLITTA UNA
MULTA PARI A 5/8 ANNI DI GUADAGNO
- SE IL FIGLIO NASCE SARÀ PER TUTTA LA VITA UNA "NON PERSONA" NON POSSEDENDO ALCUN DIRITTO:
AGLI ALIMENTI (tessere per i generi razionati), ALL'EDUCAZIONE, ALLE CURE SANITARIE, AI
DOCUMENTI PERSONALI (non figura in nessun registro)